Ethereum: cos’è, come nasce, come funziona

Ethereum è una piattaforma informatica aperta e decentralizzata, basata su blockchain, che permette la creazione di contratti intelligenti (smart contracts). Molto più versatile della rete Bitcoin a livello transazionale, Ethereum regola gli scambi attraverso la criptovaluta Ether che in pochissimo tempo ha accresciuto il suo valore di mercato fino a classificarsi come la seconda criptovaluta al mondo dopo Bitcoin.

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Ethereum condivide alcune logiche basilari di funzionamento con tutte le altre crittovalute, perciò, se non lo hai già fatto, prima di andare avanti con la lettura di questo articolo ti consigliamo di leggere la guida introduttiva alle criptovalute nella home page del nostro sito.

Che cos’è Ethereum?

Ethereum non è solo una criptovaluta: è una piattaforma decentralizzata per la creazione e pubblicazione di contratti intelligenti, in ingelse smart contracts (poi spiegheremo cosa sono), creati attraverso uno specifico linguaggio di programmazione. Questi contratti intelligenti vengono pagati in Ether (abbreviato ETH), la criptovaluta che funge da unità di scambio su questa piattaforma.

Come nasce Ethereum?

Quando mi è venuta l’idea di Ethereum, il mio primo pensiero è stato: Ok, questa cosa è troppo bella per essere vera. Poi l’ho realizzata ed è venuto fuori che Ethereum era davvero una buona idea. Vitalik Buterin, fondatore Ethereum

Ethereum è stato creato nel 2013 da Vitalik Buterin, programmatore russo, conoscitore del sistema Bitcoin. Il lancio sul mercato è avvenuto nel 2015, valutato 2,8 dollari, fino a raggiungere 21,5 dollari per poi riscendere a 12 dollari.

Che cos’è un contratto intelligente o smart contract?

I contratti intelligenti sono stati ideati per la prima volta nel 1993 da Nick Szabo, il quale li descrisse come “un insieme di promesse, specificatamente sotto forma digitale, che, attraverso un protocollo tra un numero non determinante di parti, esegue esattamente quello richiesto in partenza”. In pratica, uno smart contract (contratto intelligente) è un programma che, attraverso la logica “if this than that” (“se questo allora quello”), esegue inevitabilmente le condizioni postulate dagli sviluppatori. Attraverso uno smart contract, quindi, è possibile garantire che al verificarsi di alcune condizioni si verifichino gli effetti concordati dalle parti. Rispetto ai contratti tradizionali, gli smart contracts sono autoeseguibili, cioè non hanno bisogno di una terza parte per essere messi in atto.

Come funziona Ethereum?

Alla base di Ethereum c’è sempre il concetto di blockchain, solo che a differenza della blockchain di Bitcoin che è pensata per eseguire un solo tipo di contratto tra le parti (una transazione di monete), la blockchain di Ethereum è programmabile seconda la logica “if this than that”: inserendo degli input sotto forma di regole e codici, chiunque può programmare uno smart contracts ottenendo automaticamente l’output richiesto.

Abbiamo detto che i contratti smart contract sono autoeseguibili. Ma chi è che si occupa di verificarne la validità? Come accade nella rete Bitcoin, sono gli stessi nodi della rete Ethereum che convalidano gli smart contract attraverso il processo di mining, del tutto simile a quello dei Bitcoin.

Ricapitolando:

  • Due o più parti identificano un interesse comune, ad esempio Marco deve corrispondere mensilmente un affitto di 500 € a Sara.
  • Marco e Sara scrivono insieme uno smart contract e pagano una commissione (che nella rete Ethereum si chiama Gas Price) per l’esecuzione del contratto.
  • Come avviene per una transazione Bitcoin, lo smart contract viene inserito in un blocco della blockchain di Ethereum.
  • Quando un miners valida il blocco, lui riceve come ricompensa 5 ETH e i Gas Price contenuti nel blocco e il contratto viene eseguito.
  • Una volta eseguite le condizioni, l’intera blockchain verrà aggiornata garantendo così l’immutabilità dell’avvenimento.

Differenze tra Ethereum e Bitcoin

Possibilità di applicazione.

La forza di Ethereum è che è estremamente più versatile di Bitcoin e le sue potenzialità non sono ancora state del tutto esplorate. Bitcoin serve solo ed esclusivamente per fare transazioni, Ethereum invece può essere utilizzata per gli scopi più disparati.
Una delle applicazioni più famose di Ethereum, ad esempio, è la cosiddetta ICO, Initial Coin Offering (Offerta Iniziale di Moneta). Grazie a Ethereum, infatti, molte startup che intendono creare nuove criptovalute avviano campagne di crowdfunding tramite Ethereum offrendo come premio un’offerta iniziale di moneta appunto. Grazie agli smart contracts, quando le persone sottoscrivono questa offerta iniziale hanno la garanzia di ricevere il numero di token (cioè di monete virtuali) pattuito nel contratto.

Maggiore sicurezza.

A differenza delle transazioni Bitcoin, gli smart contracts di Ethereum si basano su applicazioni archiviate in blockchain che funzionano in modo decentrato rispetto alla blockchain principale: questa caratteristica rende difficilissimi sia i tentativi di frode che di censura.

Velocità delle transazioni.

Il tempo di sviluppo di un nuovo blocco nella blockchain Ethereum è di circa 12-15 secondi, contro i 10 minuti di Bitcoin. L’esecuzione dei contratti e delle transazioni, quindi, è decisamente più veloce e le commissioni sono più basse.

Commissioni.

Il Gas Price di Ethereum, cioè la commissione pagata per ogni transazione, non è arbitrario come in Bitcoin, ma dipende dalle esigenze di archiviazione, dalla complessità del contratto e dall’utilizzo della larghezza di banda. Un’altra differenza fondamentale è l’offerta monetaria. Oltre i 2/3 dei Bitcoin sono già stati estratti, per quanto riguarda gli Ether, invece, attualmente siamo a meno della metà.

Offerta di moneta e ricompensa per il miners.

L’offerta totale di Bitcoin è fissata in 21 milioni in 130 anni e la ricompensa per il mining cala progressivamente anno dopo anno. L’offerta totale di Ethereum è illimitata e la ricompensa per il mining è pari a 5 ETH per ogni blocco.

Algortimo e linguaggio di programmazione.

Dal punto di vista tecnico Ethereum e Bitcoin differiscono anche:

  • nell’algoritmo: Etash per Ethereum, SHA-256 (entrambi basati su hash esadecimale)
  • nel linguaggio di programmazione: Turning per Ethereum, C++ per Bitcoin.

Come acquistare Ether

Gli Ether, la crittovaluta del sistema Ethereum, possono essere acquistati su apposite piattaforme online dette Exchange come CoinBase e Cex.Io in cambio di valuta tradizionale e possono essere pagati direttamente con carta di credito, addebito sul conto corrente e in alcuni casi anche con PayPal.

Una volta acquistati, gli Ether vanno conservati, come tutte le altre criptomonete, in un portafoglio virtuale, un wallet, che può essere online o mobile (di solito messo a disposizione dalle stesse piattaforme di Exchange) oppure installato sul vostro computer. Ogni tipologia di wallet ha i suoi rischi: dagli attacchi hacker alla perdita dei dati d’accesso, per cui è bene valutare la soluzione più adatta alle proprie esigenze.

Quanto vale Ethereum?

Come tutte le criptomonete il valore di mercato di Ethereum cambia rapidamente: a novembre 2017 valeva circa 290 € per arrivare a toccare i 1.100 € a gennaio 2018 e scendere a 680 € a febbraio. A marzo 2018 ha raggiunto una capitalizzazione di mercato pari a 68.211.644.096,47 €.

Conviene investire in Ethereum?

Sebbene Ethereum sia più interessante per le sue applicazioni pratiche, che come asset d’investimento, è possibile fare trading online tramite CFD anche con gli Ether. Al momento, la maggior parte delle piattaforme broker autorizzate (come Plus500, IqOption, 24options, Etoro, Markets, Pepperstone e Binance) permettono di fare trading online con gli Ether. Ma conviene investire in questa crittovaluta?
Ethereum ha conquistato il mercato finanziario a velocità vertiginosa raggiungendo in breve tempo la vetta della classifica delle criptovalute e posizionandosi proprio sotto i Bitcoin. Come tutte le altre critpomonete, però anche gli Ether hanno un mercato estremamente volatile che li rendono un investimento ad alto rischio. Quello che è certo è che Ethereum ha ancora molte potenzialità inespresse ed è un fenomeno da tenere d’occhio.

Per informazioni più dettagliate sui vantaggi e i rischi degli investimenti in criptovalute, consulta la guida in home page.